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    Domande sulla Cittadinanza italiana

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    Cerca nelle nostre domande frequenti le principali indicazioni per ottenere la cittadinanza italiana. Se non trovi qualche informazione, scrivici senza impegno e saremo lieti di aiutarti.

    La cittadinanza è diritto assoluto e imprescrittibile che viene accertato a seguito di specifico procedimento. Il passaporto, invece, è soltanto un documento di viaggio.

    La cittadinanza italiana iure sanguinis viene trasmessa dall’avo (per esempio dal trisnonno), uomo o donna, nato nel territorio italiano da genitori italiani, ai successivi discendenti, senza interruzione e senza limite di generazioni. Per poter riconoscere la cittadinanza italiana all’ultimo discendente, ovvero l’attuale richiedente la cittadinanza, occorre provare, tramite atti dello stato civile aventi rilevanza pubblica, tutta la catena di discendenza dell’avo italiano emigrato in Brasile, a partire dall’atto di nascita di quest’ultimo in un comune italiano, fino ad arrivare all’atto di nascita dell’ultimo discendente.

    La cittadinanza viene riconosciuta dalla Stato italiano ed in virtù della legge italiana. Nel caso di procedimento giudiziale è competente il Tribunale di Roma. Nel caso di procedimento amministravo sarà competente: nel caso di residenza all’estero, il Consolato italiano di appartenenza; nel caso di residenza in Italia, il Comune italiano in cui si risiede.

    Nel caso di discendenza per lineafemminile, se la discendenza (ovvero la data in cui i figli sono nati) da donna italiana è precedente al 01/01/1948, sarà possibile unicamente il riconoscimento per via giudiziale in Italia; se la stessa discendenza è successiva al 01/01/1948, invece, sia ha diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana per via amministrativa al Consolato.

    Nel caso di discendenza per lineamaschile (oppure per linea femminile se la discendenza è successiva al 01/01/1948) occorre proporre una previa domanda amministrativa presso il Consolato italiano; successivamente, al fine di evitare il gravissimo ritardo amministrativo del Consolato, sarà possibile proporre un procedimento giudiziale in Italia.

    Per la linea maschile (e per linea femminile se la discendenza è successiva al 01/01/1948), infine, rimane possibile anche il procedimento amministrativo per residenza in un Comune in Italia.

    Il procedimento giudiziale permette al richiedente, rimanendo in Brasile, di ottenere il riconoscimento della propria cittadinanza in un tempo di circa un anno e mezzo, così evitando le lunghissime attese (circa 10-12 anni!) presso il Consolato: in tal modo sarà quindi possibile EVITARE la fila del Consolato. Oltre al risparmio di tempo sarà possibile anche un grande risparmio di costi e spese perché per proporre la domanda al Giudice italiano non è assolutamente necessario per il richiedente recarsi in Italia, stravolgendo così la propria vita. Ulteriore enorme vantaggio della via giudiziale è quello di poter proporre una domanda giudiziale cumulativa, senza limitazioni di numero, per tutti i discendenti di una stessa famiglia (ovvero dello stesso avo emigrato): inoltre, maggiori saranno i richiedenti in tale processo, minori saranno i costi a persona. Tali costi, inoltre, sono fortemente minori rispetto a quelli di cui al procedimento per residenza in Italia: qualora, difatti, tutti i membri della famiglia scegliessero di venire a risiedere in Italia i costi sarebbero certamente altissimi.

    Leggi tutte le nostre domande frequenti divise per sezione nella pagina dedicata FAQ. Se non trovi qualche informazione, scrivici senza impegno e saremo lieti di aiutarti.

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